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martedì 31 dicembre 2013

BUON 2014 CON LA COMPAGNIA DELL'ANELLO

Buon 2014 alla nostra Italia.
 A U GU R I
    Per la nascita  di una "compagnia dell'anello" in grado di fronteggiare uniti  ogni tipo di predominio a difesa di tutti.

    Auguri per un parlamentare:
    -tipo guerriero-Aragorn, che possa difendere il più piccolo dei piccoli. A partire da quelli che ora sono costretti a frugare nei cassonetti per rubare un po' di cibo,
     -tipo hobbit-Frodo,  ovvero un cuore coraggioso che possa sostenere il peso di avallare e sostenere la legge-dignità! Una legge pensionistica che preveda un tetto minimo  non inferiore ai 1000 euro e un tetto massimo non superiore ai 5000 euro, indipendentemente da quanto è stato versato a livello contributivo,
     -tipo elfo-Legolas, gentile e saggio, con profondo rispetto per la diversità. Un arco teso su mondi apparentemente ostili e differenti, un arco in grado di fronteggiare con destrezza, abilità, buon senso e spirito indipendente le molteplici varietà di  culture e di etnie,
    -tipo nano-Gimli, rude, caparbio e superbo. Capace di amicizia grande e profonda, di ammirare la bellezza dell'amico e di farsi buttare nella mischia,  pur di aiutare l'amico impegnato in una sfida impossibile. Di vincere con lui anche contro gli orchi, sfidando e irridendo la sorte, a vicenda,  in una conta.

    Auguri a Gandalf - il grande vecchio - di questa terra di mezzo...  

    MISSION POSSIBLE!
     Carlè






    lunedì 23 dicembre 2013

    "NON FU AVARA CON ME LA SORTE"




    UN UOMO si fece avanti,
    un padre di famiglia.
    Sul suo volto leggevi l'umiliazione e la paura.
    Così parlò al vescovo Ambrogio:

    " Vescovo Ambrogio,
       ho bussato a tante porte, ho incrociato
       molti sguardi sorridenti e inflessibili:
       chi darà lavoro a un cinquantenne?
       Stendo queste mani umiliate d'essere inutili:
       chiedo di guadagnarmi il pane lavorando in pace;
       invece eccomi a vivere di pazienza
       e di precaria compassione.
       Mentre la sfacciata opulenza sembra
       rimproverare ai poveri d'essere stupidi o lazzaroni".

      
    Così parlò il vescovo Ambrogio:

    " Non fu avara con me la vita:
       ho conosciuto la sicurezza che infondono
       le antiche case, dove ogni pietra ricorda
       imprese gloriose degli avi e le mura solide
       proteggono un ragazzo e il suo futuro. 
       Non fu avara con me la vita
       e ho conosciuto la tentazione dell'orgoglio:
       vagando per ore tra frutteti e campi coltivati
       mi sono sorpreso a pensare:
      ' tutto questo ci appartiene,
      fin dove giunge lo sguardo posso dire: è mio!'
      e mi sono sorpreso a compiacermi
      dello sguardo deferente della gente al lavoro.
      Non fu avara con me la sorte:
      non ho conosciuto mai la trepidazione
      sul benessere di domani.
      Eppure un giorno condotto a forza
      dai palazzi del potere a camminare tra la gente
      ho letto negli sguardi l'umiliazione della miseria,
      la rabbia per l'ingiustizia, l'invocazione d'aiuto.
      Ho sentito l'odore della povertà,
      ho visto lo squallore dove piangono i bambini,
      mi ha stretto il cuore il sorriso imbarazzato
      e il dignitoso riserbo
      che non sa chiedere niente e ha bisogno di tutto.
      Allora ho amato la speranza di una nuova fraternità,
      ho sfidato l'azzardo della condivisione
      e non ho ritenuto esagerato che ogni mio bene 
      fosse offerto a chiunque ne avesse bisogno.
      Allora ho alzato il mio grido come un lamento,
      come un'invocazione, come un'invettiva.
      Non mi illudo che l'anima dell'uomo
      sia guarita per sempre dall'avidità di possedere,
      ma invoco che i discepoli di Cristo
      combattano l'idolatria della ricchezza,
      una testa della grande bestia che fa la guerra ai santi.
      Non conosco vie semplici
      per uscire da complicate ingiustizie,
      ma oso pregare che non sia spenta la speranza.
      le energie più vive e le intelligenze più creative
      della nostra gente
      possono inventare percorsi più coraggiosi,
      perchè il benessere non sia un privilegio
      e la ricchezza non sia un idolo
      al quale sacrificare la pace delle famiglie
      e il sorriso dei bambini.
      Non so chi mi ascolterà, ma oso ripetere
      le invettive dei profeti e le parole dure
      di nostro Signore: Guai a voi, ricchi!
      Guai allo sperpero scandaloso che si svolge
      sotto lo sguardo degli affamati!
      Guai al calcolo spietato
      che si approfitta del debole indifeso!
      Guai all'avidità insaziabile che rovina il povero,
      come se volesse abitare da sola tutta la terra!
      Ma tutti voi che cercate lavoro,
      tutti voi che temete il futuro,
      tutti voi che trepidate di un incerto presente,
      non lasciatevi cadere le braccia,
      non rassegnatevi a una inerte attesa,
      non vivete solo di lamenti e pretese!
      La vostra povertà non vi renda meschini
      e insensibili alla povertà degli altri,
      le ingiustizie subite non vi rendano ingiusti.
      La fiducia del Signore e la stima di voi stessi
      sia come sorgente di fantasia e di intraprendenza,
      e siate fieri di accettare la sfida,
      pronti a unire le forze,
      coraggiosi a sostenere la fatica.
      Benedica il Signore le vostre case,
      benedica i desideri buoni.
      Benedica ed esaudisca".

    Sant'Ambrogio
    (tratto dalla lettera di Natale 1996: Sette dialoghi con Ambrogio vescovo di Milano - di Carlo M.Martini )



       
       

    sabato 21 dicembre 2013

    AMA





    ...Ama è una donna che può essere soddisfatta.
    E' diversa da tutte le altre donne che ha conosciuto.

    O comunque da quelle che ha amato.
    Non sa nemmeno se le ha davvero conosciute, se la cosa sia mai stata possibile, non sa se un uomo può davvero mai conoscere una donna. Le donne che ha amato, dicevamo. Donne che non conoscevano il senso della parola soddisfazione. Donne che, dopo aver ottenuto quello che volevano, volevano subito di più. Non per avidità. Non era una questione di avidità...
    Erano donne che agivano, pensavano, amavano, cercavano, regalavano. Ma soprattutto donne che sognavano, e questa era la cosa più pericolosa.
    Donne che sognavano.
    Donne pericolosissime.
    ...
    Ama non ha questo genere di problemi.
    O lui non ha questo genere di problemi con Ama.
    Tanto per cominciare, lei è meno intelligente delle altre. Il che non vuol dire che sia stupida. Anzi. Lui sa che la gente parla, che la vedono come una "sempliciotta", e sa che la loro storia è un po' stereotipata, il chirurgo che si mette con l'infermiera. Ma ora sa che sua moglie è un genio, un tipo di genio completamente diverso rispetto alle donne che l'hanno preceduta. Ha una sua forma di genialità, una sorta di genialità animalesca, la caparbietà dell'animale quando vuole ottenere qualcosa. Qualcosa di cui ha bisogno, senza distruggere l'ambiente circostante. Senza abbattere la giungla. Senza farsi del male. Non l'avrebbe mai considerata un talento, se non fosse stato per la tendenza che quelle altre donne più intelligenti avevano all'autoflagellazione e all'insicurezza.
    Ama non è una che si fa del male da sola. Non le passerebbe mai per la testa. Di mettersi in discussione. Di esigere dalla propria psiche un piccolo tributo di dolore in cambio dei piaceri mondani sebbene il mondo non lo richieda. Il fatto è che lei non è una pensatrice...

    - La Bellezza delle cose fragili - 
      Taiye Selasi

     

     







    SEMPRE PER LA VITA!


    Smack

    UNA STELLA DI NATALE PER TUTTI

    Buon Natale a tutte le fiammelle!



    martedì 17 dicembre 2013

    SARAI LA MIA ROSA



    RAYAN OVVERO PORTA DEL PARADISO

    Per te, donna del Paradiso!


    Laddove si nasconde la bellezza, la forza, il coraggio di vivere, nonostante tutto.
    Mi piacerebbe vedere la nascita di Ryan e stare seduta accanto alla giovane mamma siriana, in silenzio, per ammirare...
    Fiori che crescono nonostante le mostruosità!

     http://www.youtube.com/watch?v=V8EqcMRdb94#t=71



    domenica 15 dicembre 2013

    TROVERETE UN BAMBINO


    http://www.giornalettismo.com/



    Cosa significa dire: "Troverete un bambino", se non che troverete la sapienza che balbetta, la potenza resa debole, la maestà abbassata, l'immenso fatto bambino, il ricco fattosi poverello, il re degli angeli che giace in una stalla, il cibo degli angeli divenuto quasi fieno per gli animali, colui che da nulla può essere contenuto, adagiato in una stretta mangiatoia?

    (S. Antonio, Natale del Signore)
     - tratto dal Messaggero di sant'Antonio, dicembre 2013 -


    E quelli che l'hanno trattato più male son quelli che hanno inventato il Natale...






     

    lunedì 9 dicembre 2013

    HO VOGLIA DI ASCOLTARTI


    Per neutralizzare la timidezza è necessario non avere paura di essere se stessi, non avere paura di sbagliare. L'Italia, il mondo, ha bisogno della voce dei giovani (uomini e donne) ex timidi. E' il "grido" migliore che si possa ascoltare...

     
    TIMIDEZZA


    Appena seppi, solamente, che esistevo
    e che avrei potuto essere, continuare,
    ebbi paura di ciò, della vita,
    desiderai che non mi vedessero,
    che non si conoscesse la mia esistenza.
    Divenni magro, pallido, assente,
    non volli parlare perché non potessero
    riconoscere la mia voce, non volli vedere
    perché non mi vedessero,
    camminando, mi strinsi contro il muro
    come un’ombra che scivoli via.
    Mi sarei vestito
    di tegole rosse, di fumo,
    per restare lì, ma invisibile,
    essere presente in tutto, ma lungi,
    conservare la mia identità oscura,
    legata al ritmo della primavera.



    Pablo Neruda






    Impegnati tu ha dare un senso alle cose stabilisci finalmente una verità
    Nessuno tocchi l'amore
    Nessuno tocchi l'amore
    Nessuno tocchi l'amore ....

    domenica 8 dicembre 2013

    OGGI COME SEMPRE

    Per te, Lorenzo detto il Mini, che con la tua umiltà, il tuo immancabile sorriso e la tua grandezza, sei l'immagine della Mamma celeste a cui hai consacrato la tua vita.
    TI VOGLIO BENE!
    Carlè


    IL MAGNIFICAT


    sabato 7 dicembre 2013

    INNAMORARMI?


    Quando era la stagione di innamorarmi non mi ponevo il problema.
    Ora non sarebbe solo un problema, ma una comica tragedia.
    L'innamoramento dovrebbe essere un fatto spontaneo a 20 anni o 30.
    Che io decida di farlo ora? E se lui non mi fila neanche a pagarlo?
    Dovrei stupirmi? Mi stupirei se qualche folle si innamorasse di me.
    Però ci ripenso... lasciamo che succeda poi si vedrà il da farsi.

    - Bianca Burbello -


    venerdì 6 dicembre 2013

    DOLCEZZA


    Dolcezza, mai parola fu così appropriata nell'esprimere un momento scolpito sul volto, un gesto, un istante magico fissato nell'attimo in cui si realizza.
    Dolcezza è il volto di un bambino quando si illumina per una carezza ricevuta o un gesto di affetto.
    Dolcezza è fare qualcosa per qualcuno senza alcun tornaconto.
    Dolcezza è stringere una mano tesa.
    Dolcezza è quando due sguardi si incrociano e senza proferir parola si è detto tutto.
    Dolcezza è riuscire a rilassare la mente e sentire il corpo vibrar di emozioni.
    Dolcezza è ascoltare musica, lasciarsi condurre dalle magiche note e sognare.
    Dolcezza è quando accarezzo con lo sguardo la persona che ami, senza sfiorarla nemmeno con l'alito del respiro, amandola.

     -  Antonio Emanuele -



    FREE... NELSON MANDELA



    martedì 3 dicembre 2013

    MASTRO GEPPETTO




    Dove finirebbe l'allegria, il colore, la creatività senza gli artigiani?





    Mastro Geppetto insegna...la sapeva proprio lunga...

     

    METTI UN GIORNO A MILANO

     LA BELLEZZA DELL' EQUILIBRIO.

    "Qui gli angeli sanno di essere fatti della stessa sostanza delle nuvole"



    Qui, dove un profumo dolce (mela e cannella) fa emergere la sensibilità del corpo attirando anche gli sdegnosi...

    Attenti ai costi, urticanti come i dolci allo zenzero!!!




    Un pomeriggio fantastico! Ieri, a Milano, con la Gina e la Delfina.